Gita in collina – Landpartie da “Aus der Enge”

Partenza in una radiosa giornata di sole decembrino per effettuare un’escursione circolare intorno a Moruzzo seguendo l’itinerario n.17 (“Landpartie”) dalla nuova guida di Unikum “Aus der Enge”.

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Prima tappa la torbiera di Borgo Pegoraro. Seguendo poi attentamente le indicazioni della guida si arriva a Villalta con un labirintico percorso nei campi. Attraversato il centro di Villalta ci aspetta una splendida bressana (versione rettangolare del roccolo) su una collinetta. Scendiamo poi verso Est passando per Poggio Stringher e il torrente Lavia. Si raggiunge S.Margherita del Gruagno, il castello di Brazzacco e passando per Modotto si torna al punto di partenza. Giro stupendo, vivamente consigliato! Non disponendo della guida in tedesco si può seguire indicativamente l’itinerario tabellato “Stringher-Tacoli”che ha un percorso molto simile.

15,5 km, circa 4 ore a piedi.

 

 

 

 

Il cavallo TPR friulano, un gigante da salvare

A Artegna Renzo Buzzulini, agricoltore da una vita, alleva e addestra – per passione – una razza equina minacciata di estinzione.

L’azienda agricola di Renzo si trova proprio sotto il castello di Artegna, nella piana. E’ qui che troviamo un gigante equino quasi scomparso, il cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido, conosciuto tra gli addetti ai lavori con l’orribile sigla CAI -TPR. Leggi tutto “Il cavallo TPR friulano, un gigante da salvare”

L’erba medica di Premariacco

Ascesa e declino dell’erba medica di Premariacco, un tempo famosa in tutto il Friuli e ben oltre: per saperne di più andiamo a intervistare Fabio Donato, classe 1933, agricoltore per tradizione e per vocazione, ma soprattutto appassionato pioniere e sperimentatore di ogni tipo di innovazione in campo agricolo.

Fabio adesso si dedica principalmente al suo vigneto, ma conserva documenti preziosi per la storia di Premariacco nel secolo ormai trascorso. Leggi tutto “L’erba medica di Premariacco”

Le viole mammole di Udine

Fuggimmo all’aperto:/le cadde il bel manicotto/adorno di mammole doppie. /O noto profumo disfatto/ di mammole e di petit-gris…” (G. Gozzano, Un rimorso)

Eh sì, ond’ai quasi cent subite” – così esordisce Ines De Marco, detta Blancje, classe 1908, quando andiamo a trovarla nella sua casa di Pozzuolo per parlare di una storia molto lontana e dai contorni quasi fiabeschi, la storia di una passione che ha permesso a una pianta di sopravvivere. Sul tavolo della cucina, in un vasetto, un mazzolino di viole – che somigliano a roselline in miniatura – timidamente profumate in questo marzo freddissimo. Fausta Della Vedova, che ha sposato un nipote di Blancje, mi mostra due grandi foto dove una bella signora dai capelli candidi è ritratta in un giardino in mezzo a una profusione di gigli rose ortensie che quasi la sovrastano: sono i fiori decisamente i protagonisti della scena. Leggi tutto “Le viole mammole di Udine”